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Le Chiese
Chiarano e la Chiesa...
Papa Leone X° con Bolla 3 Gennaio 1513, assegnò la Pieve di Chiarano col suo territorio comprendente le attuali parrocchie di Ceggia, Cessalto, Campagna e Grassaga (compresa quella di Fossà eretta in parrocchiale nel 1938) alla Mensa Abbaziale o Monastero, o Canonica dei Regolari della Congregazione di S. Salvatore di Venezia nell'ordine di S. Agostino. L'anno seguente questi la cedettero all'altro Monastero dei Canonici Regolari, del loro stesso Ordine, di S. Antonio di Castello. Da allora questi inviarono periodicamente a Chiarano e nelle altre sue Cappelle o Chiese filiali, i loro sacerdoti per la cura delle anime.
Questa amministrazione durò per 260 anni fino al 1773, allorché l'Ordine veneziano fu soppresso dalla Repubblica Veneta. Dopo tale soppressione Chiarano e le filiali ritornarono sotto il Vescovado di Ceneda e i beni ed i diritti dei Canonici Regolari, prima divennero proprietà demaniale e poi la Repubblica ne vendette il giuspatronato alla Famiglia Zeno.
La Chiesa San Bartolomeo - Chiarano
Sulla facciata esterna della Chiesa attuale si vede ancora uno stemma scolpito in pietra, rappresentante un personaggio con l'aureola che regge con la destra un bastone con campanello. E' lo stemma abbaziale dell'Ordine dei Canonici Regolari.
In sagrestia vi sono due vecchi quadri in tela che raffigurano la Beata Vergine, che adora il Bambino, l'uno, e le Anime del Purgatorio, l'altro.
L'Altare Maggiore è in marmo, dell'anno 1774, con grande tabernacolo in marmo e bel Crocifisso in avorio.
Ai lati due statue di marmo bianco: San Vincenzo Ferreri e San Sebastiano Martire. L'Altare di San Bartolomeo Apostolo è pure in marmo, con pala di Giovanni Spoldi di Venezia (1887) rappresentante appunto San Bartolomeo. In questo altare c'è anche la custodia delle SS. Reliquie.
Il Battistero è in marmo rosso con piramide in legno intagliato; l'organo "Callido" in buono stato; l'altare della Beata Vergine del rosario è in marmo, con statua moderna in legno di Val Gardena. La Chiesa, a tre navate, misura 20x17,50 m e risale, forse, al secolo XVI. La facciata fu compiuta nel 1910.
Il Lepido Rocco, in una delle sue descrizioni, dice: <<...ma ciò che sembra ammirevole e veramente pregevole è il quadro di marmo, in mosaico, sull'Altare della Madonna, rappresentante appunto la Vergine Addolorata, con espressione così dolce, con sfumature di colorito così naturali e col panneggiamento così verosimile, da crederla un lavoro di pittura, anzichè di mosaico. E' considerata pregevole anche la pala con la Deposizione dalla croce, opera di Antonio Aliense. Sono anche apprezzabili l'organo del rinomato Callido, e quattro colonne, tutte d'un pezzo, in marmo rosso e finissimo.
La Chiesa di San Marco Evangelista - Fossalta Maggiore
Possiamo dire, per prima cosa, che la Chiesa di Fossalta Maggiore, e questo fin da tempi molto antichi, era retta, inizialmente, secondo le prime notizie che si possiedono in proposito, da una comunità religiosa.
Nel 1513, con vicenda comune anche a Chiarano, di cuiera Cappella, la Chiesa, con Bolla di Papa Leone X°, passava ai Canonici Regolari di S. Salvatore di Venezia e, da llora, seguiva le sorti della consorella e, probabilmente, matrice.