Luoghi di interesse

Le Ville

Le splendide e antichissime Ville di Chiarano, la loro storia, le nobili famiglie Zeno e Benzon, la vita mondana di Marina Benzon, a cui fu dedicata la celebre canzone << La biondina in gondoleta >>, la maestosità della Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo, le note armoniose del restaurato organo "Callido", i profumi e i colori del Percorso dei Vini e dei Fiumi, tracciato naturalistico di rilevante importanza; il Canale Piavon, naturale via di comunicazione tra Oderzo e il mare in ogni tempo, ed altro ancora. 

Le Chiese

La Chiesa San Bartolomeo
La Chiesa San Bartolomeo di Chiarano non è di costruzione antica: risale forse al secolo decimosesto; però ha il titolo arcipretale, ed è matrice di altre sei chiese dei dintorni.
L'altare maggiore ha lateralmente due statue di grandezza naturale, rappresentanti S. Vincenzo Ferreri e S. Sebastiano, in marmo finissimo e di valente scalpello; ha inoltre un tabernacolo costruito nel 1774, con sei graziose e pregevoli colonnine in marmo e di aspetto artistico. L'altare di S. Bartolomeo Apostolo ha una lodata pala, dipinta nel 1887 dal Cav. Giovanni Splodi di Venezia, in cui si ammirano il Santo con due aguzzini e quattro guardie formanti un gruppo di molto effetto.

La Chiesa di San Marco Evangelista
La Chiesa di San Marco Evangelista, eretta a Fossalta Maggiore nel XVII secolo, fu restaurata nel 1820 e nel 1858; possiede un coro alzato nel 1870 ed è completata da uno snello campanile alto 35 metri. 
Nell'interno, a navata unica, si nota l'altare maggiore ornato con le settecentesche statue marmoree di San Pietro e San Marco ed una pala della Vergine attribuita alla scuola del Pordenone. 

Organo "Callido"

La necessità del restauro dell'organo "Callido" è sorta così dal fatto che l'organo non era più utilizzabile per le condizioni in cui si trovava.
Su indicazione della Curia, Ufficio arte sacra, sono stati invitati alcuni restauratori, che godono di capacità e fama, a presentare un preventivo dettagliato sulla base delle indicazioni del noto organista Maestro Carnelos. Dopo un attento esame tecnico-finanziario l'incarico di restaurare l'organo è stato affidato nel 1996 alla Ditta Formentelli di Verona.

Canale Piavon

Anticamente il Piavon era un ramo importante del Piave, come lo attestano, oltre agli antichi documenti, anche i depositi fluviali a Piavon e molti frammenti di argini assai massicci tuttora esistenti nella località Ronche. L'antico ramo di questo tracciato sarebbe stato il Piavesella, poi il Lia, poi il Navisego, quindi il Piavon. A conferma di queste supposizioni si può dire che il Piavon è infatti chiamato negli antichi documenti indifferentemente <<Plave sicca>>, <<Plavicella>>, <<Plagione>>.
E' molto probabile anche che esso fosse, perlomeno in un certo tempo, congiunto col Monticano e forse con la Livenza vecchia.