Periodo Romano - Chiarano Romana

Testimonianze di una intensa e prospera vita riaffiorano a Chiarano attraverso i numerosi ritrovamenti che interessano questo periodo, che è di splendore per tutta la zona opitergina.
Uno dei fattori dello sviluppo di Chiarano romana, fu certamente anche l'esistenza nel suo territorio, di almeno due strade importanti.
La prima era costituita dall'alzaia del fiume, allora ramo della Piave, oggi canale Piavon.
Correva, tale alzaia, lungo il tortuoso corso dell'acqua e serviva ad esercitare il traino dei natanti specie nel percorso contro corrente. Portava dalla vasta città di Opitergium al suo porto situato, a quanto pare, allo sbocco del fiume nelle laguna che già gli storici classici chiamarono << laguna opitergina >>.

Forse in corrispondenza dell'isola di Melidissa ove, più tardi, sarebbe sorta Eraclea. Pressapoco fra l'attuale piccolo centro di Cittanova e gli Stretti di Eraclea.
Lo sbocco, poi, del porto opitergino in mare, era probabilmente ubicato presso l'attuale Torre di Fine...
Naturalmente, era questa di cui si parla, un'arteria allora assai frequentata, che, oltre al compito di alzaia, assorbiva anche tutto il traffico di carriaggi e passeggeri di quell'importantissimo percorso.
Inoltre essa incrociava, non molto a sud di Chiarano, l'Annia, la grande strada consolare che portava, da una parte, verso est, all'immenso emporio di Aquileia e, prima, a Concordia, la colonia romana da poco fondata ma in veloce sviluppo per le sue fabbriche d'armi e specie di frecce ( attività che, recentemente, le avrebbe valso l'appellativo di << Sagittaria >> ).
Ad Ovest l'Annia portava verso il padovano e, prima, ad Altino, la opulenta città dove i ricchi del tempo possedevano fastose abitazioni per la villeggiatura in voga, allora, ai bordi della laguna... una specie dell'attuale Jesolo...

Varianti al percorso dell'alzaia, lungo il Piavon, si sono rintracciate presso Fossalta Maggiore e nella località Dosa. Forse si trattava di scorciatoie atte a eliminare le tortuosità del precorso o, anche, facilmente, a servire il grosso centro centuriato romano, sorto nell'attuale zona di Arzeri - Campodipietra - Campobernardo - Grassaga... Ad ovest della Bidoggia.

Gli agri centurati, cioè divisi da un reticolato di strade regolari in eguali appezzamenti, erano destinati, spesso, quale premio ai legionari congedati dopo le lunghissime campagne di guerra.
Erano, questi agri, in genere creati su terreni fertli ma, per lo più, non coltivati o boscosi. Avrebbero costituito fonti di benessere e di ricchezza di cui avrebbero goduto le città nel cui comprensorio essi sorgevano.
Oltre a questa, un'altra grande centuriazione era ubicata anche a nord di Oderzo...

La seconda strada importante che attraversava il territorio di Chiarano era quella che da Opitergium portava al ponte dell'Annia sulla Livenza, poco a valle dell'attuale S.Anastasio.
In questa zona la strada consolare attraversava il fiume su di un grandioso ponte di pietra e quivi sorgeva quella che oggi chiameremmo una grande stazione di servizio con albergo per i viaggiatori, ristorante, cambio dei cavalli ( in realtà quasi sempre muli ) ed ogni altro conforto, compreso quello della compagnia di compiacenti ragazze...