La tradizione delle Fiere

Fiera di S. Bartolomeo

Chiarano celebrava, da tempo immemorabile, le Fiere dette di San Bartolomeo.
Ma, nel 1313, pare, queste Fiere ( che già allora venivano chiamate << antiche >> ) vennero spostate a Ponte di Piave.
Secondo invece G. Liberali lo spostamento avvenne nel 1233, anno in cui le Fiere sarebbero diventate franche e libere da qualsiasi imposizione.
Altra versione ancora, che però non modifica il nocciolo della questione, leggesi all'Archivio di Stato di Venezia, per mano di un notaio che dichiara averla tratta fedelmente dal Libro degli Statuti della Magnifica Comunità Opitergina ( libri questi scomparsi ormai da lunghissimo tempo.. ).
Comunque stiano le cose, è certo che nel 1313, ad esempio, le Fiere di S. Bartolomeo si svolgevano già a Ponte di Piave, visto che il Comune di Treviso, in quell'anno, vi mandò a soprintendere all'ordine pubblico, tale Domenico Brusigino.

Lo spostamento delle Fiere, fu, probabilmente, causato, oltre che dal desiderio di Treviso di valorizzare la nuova strada e il nuovo ponte sul Piave ( infatti da questa realizzazione sarebbe nato il centro di Ponte di Piave ),anche dal fatto che le Fiere di S. Bartolomeo erano costituite, principalmente, da un mercato di legname che giungeva a Chiarano fluttuando, un tempo, lungo il Piavon, poi probabilmente, lungo il Bidoggia.

Divenuta anche quest'acqua impossibile da usufruire, le Fiere di Chiarano divennero pressochè inutili e l'importante mercato del legname si spostò sul Piave, dove i tronchi del Cadore giungevano direttamente fluitati o a mezzo di zattere.