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Villa Zeno

Villa Zeno

E' certamente la più sontuosa e architettonicamente più armoniosa delle Ville di Chiarano. Sorge poco discosta dal centro del paese e con la sua imponenza perfettamente quadrata nel verde del suo vasto parco, dà un tono altamente signorile a tutto l'ambiente che la circonda.

E' una villa a due piani, con corpo centrale rialzato rispetto alle due ali. Più volte rimaneggiata, fu restaurata nella seconda metà dell'ottocento dal Co. Pietro Zeno.
Vi si accede per un terrazzo con due gradinate laterali... 
Al secondo piano una finestra ad arco con poggiolo in ferro, sormontata da un piccolo timpano con statua al centro e due pigne ai lati. Ha giardino, parco, belvedere, fontane, pozzi e statue del '700 in pietra tenera.

Sulla destra della facciata, grande arco doppio, di stile neoclassico, con semicolonne, timpano, triglifi e metope con brucani.
Sopra il frontone della villa, lo stemma Zeno, sormontato dal corno dogale. Altro stemma in pietra si trova nel giardino. 
Sulla destra della facciata della Villa un grande arco permetteva l'accesso al giardino. Quest'arco, in stile neoclassico, estremamente elegante, si caratterizza per la presenza di semicolonne, timpano, metope e trifigli. Sopra al timpano viene riproposto come sulla facciata lo stemma degli Zeno sormontato dal corno dogale.

Le finestre, di forma rettangolare, sono, nelle ali laterali, protette da robuste inferriate, mentre nel corpo centrale sono più slanciate ed al secondo piano una porta-finestra ad arco con poggiolo marca la parte nobile della Villa. 

<< Gli Zeno hanno domicilio da tanti anni precisamente in Chiarano, dove hanno un bellissimo palazzo ed un magnifico parco.
Il palazzo, maestoso, elegante e di gusto tutto moderno, spicca tra il glauco frondeggio di piante rigogliose di alto fusto, di forma acuta, rotonda e piramidale, tra arbusti egregiamente disposti e variopinte macchie di fiori. 
Un bellissimo chiosco, in prossimità della via, invita al riposo. Tutto il parco e giardino è rinchiuso da alta muraglia, rivestita e sormontata dall'edera vagabonda e da altre frondose arrampicanti, che le danno un lussureggiante e ridente aspetto... >> ( Lepido Rocco ).

La nobile Famiglia Zeno

Gli Zeno hanno costituito una vicenda che è una leggenda, anche perchè se è vero che tutti sono concordi nell'affermare che erano una delle famiglie patrizie più antiche e illustri di Venezia, nessuno è mai riuscito a far luce sulla loro origine.
I genealogisti secenteschi, che talora quando erano a corto di argomenti, attingevano senza scrupoli dalla fantasia, si sono un pò sbizzarriti come hanno voluto. E così il conte Giacomo Zabarella ha scritto d'essere quasi convinto che i re aborigeni del Lazio, Fauno il prisco e Fauno il giovane, furono gli antenati degli Zeno, ai quali non ha negato la possibilità di discendere da Enea di Troia. La leggenda, d'altra parte, assicura che i due Fauno erano discendenti diretti del biblico Noè. In ogni caso dai Fauno sarebbe derivata la gente Fannia romana, la quale, traslocatasi a Padova, avrebbe dato origine alla famiglia degli Zenoni. 
Da questa famiglia sarebbe poi scaturita la famiglia degli Zeno, che, fuggita da Padova per salvarsi dal solito Attila, si sarebbe rifugiata nelle paludi lagunari, dove avrebbe esercitato il tribunato a Burano. Ovviamente questa è una favola, ma certo è che gli Zeno si erano insediati a Venezia nella prima alba della storia di questa città, esercitando un ruolo sempre dominante per oltre un millennio, e donando alla Repubblica Serenissima un doge, tredici procuratori di San Marco, un numero di cavalieri della stola d'oro, generali di terra e di mare, ambasciatori, prelati, senatori e così via. 

Alla nobile famiglia veneziana Zeno appartengono personaggi distinti nella letteratura, nelle armi, ecc. Chiarissimi sono gli Zeno: Ranieri, doge di Venezia nel 1222; Carlo grand'ammiraglio, vincitore dei Turchi e dei Genovesi, procuratore di S. Marco e buon letterato, che visse dal 1334 al 1418; i suoi fratelli Nicolò e Antonio, esploratori del nord-ovest de'Europa; Caterino, che ne pubblicò le memorie; Apostolo, fondatore dell'Accademia degli Animosi e del Giornale dei Letterati, storiografo e poeta cesareo, autore di tanti e pregiati melodrammi.
L'albero genealogico degli Zeno è vasto e racchiude la storia di due secoli, ma si è concluso con la morte dell'ultimo Zeno, Alessandro, avvenuta nel giorno di Natale del 1967.