Descrizione estesa
Giorno del ricordo 10 Febbraio
Il 10 febbraio di ogni anno l’Italia celebra il Giorno del Ricordo, una ricorrenza istituita nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Questa giornata serve a mantenere viva la memoria di una tragedia che colpì migliaia di italiani tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni successivi, quando l’Istria, la Dalmazia e parte della Venezia Giulia passarono sotto il controllo jugoslavo.
Le foibe, profonde cavità carsiche tipiche della regione, furono il tragico teatro di esecuzioni di massa perpetrate dai partigiani jugoslavi di Tito. Le vittime erano spesso civili italiani, militari e oppositori politici, accusati di collaborazionismo o semplicemente considerati ostacoli al nuovo regime. Parallelamente, tra il 1943 e il 1954, oltre 250.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie case in quelle terre, per sfuggire alle persecuzioni e all’occupazione jugoslava, in un drammatico esodo che li portò a disperdersi in tutta Italia e oltre.
La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di Parigi, che assegnava alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell'Italia.